“Hive” (pouf e tavolino) creato dall’Atelier svizzero Oï , prende vita da materiali di scarto in particolare dai ritagli di pelle inutilizzati della produzione di B&B italia.
“Bisogna dialogare, giocare con i materiali e vederne il limite”. un metodo di lavoro proprio, originale, quasi empirico, difficilmente imitabile.
La nuova struttura di “Hive” – struttura perché diviene manufatto nell’elaborazione del materiale – è nata dunque dall’attenzione al processo produttivo, dalla riconsiderazione di ciò che è tradizionalmente scarto e dalla sua sapiente ricomposizione. “abbiamo chiesto a B&B di mandarci i ritagli di una settimana – qualitativamente perfetti ma inutilizzabili secondo la logica tradizionale – e da lì abbiamo incominciato a lavorare. si trattava di capire come riottenere, partendo da elementi irregolari e di superficie modesta, la qualità e la capacità di estensione di una pelle intera”.
E di moltiplicarne la potenzialità espressiva. Pensare di lavorare la pelle di piatto, semplicemente accostando i diversi pezzi come in un patchwork, ne avrebbe evidenziato i difetti. E allora si è cercato un diametro costante (12 cm) nei piccoli scampoli, poi tagliati a macchina grazie a una dima appositamente ideata, successivamente rimodellati in forme definite e incisi per essere uniti manualmente secondo il pattern ripetuto dell’esagono.
“La struttura non doveva avere cuciture, e volevamo trovare nel materiale stesso un’idea di comfort e di volume. La manipolazione ci ha permesso di conferire al pellame una tridimensionalità intrinseca, di creare uno spessore naturale e allo stesso tempo di dissimulare i punti di congiunzione dei singoli elementi”.
Pressoché nulla la possibilità di errore nella lavorazione, perché gli elementi sono uguali per dimensione e disegno, tanto da potersi estendere all’infinito (ed essere ipotizzati, per esempio, anche per il rivestimento delle pareti). i designer hanno per ora limitato la scelta ai colori più utilizzati nelle pelli dei prodotti di B&B Italia: nero, grigio caldo, giallo e beige, ma nulla impedisce in futuro di pensare a colori digradanti o mixati. che l’interesse del progetto fosse principalmente nel materiale lo dimostrano i due anni occorsi alla progettazione, mentre sono state necessarie poche settimane per decidere la tipologia dell’oggetto, ben risolta nell’estetica della struttura geometrica, sviluppata nel gioco equilibrato di altezze tra pouf e tavolini.
“Bisogna dialogare, giocare con i materiali e vederne il limite”. un metodo di lavoro proprio, originale, quasi empirico, difficilmente imitabile.
La nuova struttura di “Hive” – struttura perché diviene manufatto nell’elaborazione del materiale – è nata dunque dall’attenzione al processo produttivo, dalla riconsiderazione di ciò che è tradizionalmente scarto e dalla sua sapiente ricomposizione. “abbiamo chiesto a B&B di mandarci i ritagli di una settimana – qualitativamente perfetti ma inutilizzabili secondo la logica tradizionale – e da lì abbiamo incominciato a lavorare. si trattava di capire come riottenere, partendo da elementi irregolari e di superficie modesta, la qualità e la capacità di estensione di una pelle intera”.
E di moltiplicarne la potenzialità espressiva. Pensare di lavorare la pelle di piatto, semplicemente accostando i diversi pezzi come in un patchwork, ne avrebbe evidenziato i difetti. E allora si è cercato un diametro costante (12 cm) nei piccoli scampoli, poi tagliati a macchina grazie a una dima appositamente ideata, successivamente rimodellati in forme definite e incisi per essere uniti manualmente secondo il pattern ripetuto dell’esagono.
“La struttura non doveva avere cuciture, e volevamo trovare nel materiale stesso un’idea di comfort e di volume. La manipolazione ci ha permesso di conferire al pellame una tridimensionalità intrinseca, di creare uno spessore naturale e allo stesso tempo di dissimulare i punti di congiunzione dei singoli elementi”.
Pressoché nulla la possibilità di errore nella lavorazione, perché gli elementi sono uguali per dimensione e disegno, tanto da potersi estendere all’infinito (ed essere ipotizzati, per esempio, anche per il rivestimento delle pareti). i designer hanno per ora limitato la scelta ai colori più utilizzati nelle pelli dei prodotti di B&B Italia: nero, grigio caldo, giallo e beige, ma nulla impedisce in futuro di pensare a colori digradanti o mixati. che l’interesse del progetto fosse principalmente nel materiale lo dimostrano i due anni occorsi alla progettazione, mentre sono state necessarie poche settimane per decidere la tipologia dell’oggetto, ben risolta nell’estetica della struttura geometrica, sviluppata nel gioco equilibrato di altezze tra pouf e tavolini.