Pneumatici riabilitati, cassette della frutta intercettate sulla via dello smaltimento, teloni industriali salvati in extremis. Grazie al genio della creatività, insospettabili scarti diventano materia prima per un design sempre più in voga perché unico ed originale: quello di recupero. Ecologico, sorprendente, unico e tutt’altro che di serie B.
Persino la Design Week milanese ha ceduto al fascino del riciclo creativo. Lo scorso aprile non c’era location del Fuorisalone dove non ci fosse almeno un esempio di recupero ingegnoso. Da Rossana Orlandi campeggiavano le variopinte Pet Lamp di Alvaro Catalàn de Ocòn (www.petlamp.org ), lampade a sospensione ricavate da bottiglie di Pet tagliate a listelli e intrecciate a mano, da artigiani colombiani, con fili di rafia.
Persino la Design Week milanese ha ceduto al fascino del riciclo creativo. Lo scorso aprile non c’era location del Fuorisalone dove non ci fosse almeno un esempio di recupero ingegnoso. Da Rossana Orlandi campeggiavano le variopinte Pet Lamp di Alvaro Catalàn de Ocòn (www.petlamp.org ), lampade a sospensione ricavate da bottiglie di Pet tagliate a listelli e intrecciate a mano, da artigiani colombiani, con fili di rafia.
In zona Tortona, una delle aree relax era arredata con pouf inEmotion (www.inemotion.it ), realizzati con sfridi di lavorazione di battelli di salvataggio e teloni di tensostrutture.
Sfridi di lavorazione destinati al macero anche le fustelle di feltrini usati da 13 Ricrea (www.13ricrea.com ) per i cuscini da esterno Cake Pillow, o il legno impiegato da ORAdesign (www.oradesign.it ) per i tavolini, fatti con avanzi industriali di porte. Si recuperano vecchi mobili da privati, sacchi di juta dalle aziende di caffè, barattoli di vernici dai colorifici, pneumatici dai gommisti. Una soluzione anche per lo smaltimento, che è un costo per le aziende.
Così come emiliano Bona di Sbobina Design (www.sbobinadesign.com ) non si sognerebbe mai di cancellare i segni del tempo da bobine, imballi di legno, assi di ponteggio e lastre di ferro di carpenteria. E dopo aver smontato, pulito e verniciato con colori ad acqua, una mano di cera d’api completa l’opera.
Il vero trionfo al Fuorisalone, è stato quello dei tubi. Di rame, surplus di impianti di riscaldamento, quelli trasformati da Sandra Faggiano (www.boutiquestudio.it ) nei vasi/umidificatori Idra: da industria edile, per il passaggio dei cavi di reti, quelli convertiti in sedia per giovanissimi singaporiani di Acidstudio; in pvc quelli di Pipe Dynasty, rilettura post-industriale delle sedute di bambù asiatico (www.56thstudio.com ); senza tralasciare quelli di gomma, da irrigazione, usati già nel 2007 da Roberto Mora (www.robertomora.it ) per la linea di ciotole Tubismo.
Così come emiliano Bona di Sbobina Design (www.sbobinadesign.com ) non si sognerebbe mai di cancellare i segni del tempo da bobine, imballi di legno, assi di ponteggio e lastre di ferro di carpenteria. E dopo aver smontato, pulito e verniciato con colori ad acqua, una mano di cera d’api completa l’opera.
Il vero trionfo al Fuorisalone, è stato quello dei tubi. Di rame, surplus di impianti di riscaldamento, quelli trasformati da Sandra Faggiano (www.boutiquestudio.it ) nei vasi/umidificatori Idra: da industria edile, per il passaggio dei cavi di reti, quelli convertiti in sedia per giovanissimi singaporiani di Acidstudio; in pvc quelli di Pipe Dynasty, rilettura post-industriale delle sedute di bambù asiatico (www.56thstudio.com ); senza tralasciare quelli di gomma, da irrigazione, usati già nel 2007 da Roberto Mora (www.robertomora.it ) per la linea di ciotole Tubismo.
Altri arredi curiosi sono quelli di Vicolo Paglia Corta (www.vicolopagliacorta.it ), decorati con gli inconfondibili tasti dei portatili Apple: 121 quelli dell’ultimo nato, l’orologio da muro 121 Wall Clock.
Infine, i mobili di cartone di Oon Design(www.oondesign.it ) caratterizzati da variopinti inserti di feltrina ottenute dalla lana di vecchie maglie.
Insomma, quando interviene il design e la fantasia…nulla è perduto.
Infine, i mobili di cartone di Oon Design(www.oondesign.it ) caratterizzati da variopinti inserti di feltrina ottenute dalla lana di vecchie maglie.
Insomma, quando interviene il design e la fantasia…nulla è perduto.